Galaxy Rhythms – TOP 100
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Infinite Rhythms
100 Tracks, One Soul
UN SEMPLICE RICORDO

GLI ANNI 80 E 90

…e quando lo dico non sto dicendo solo un anno. Sto dicendo un’epoca. Sto dicendo che sono cresciuto in un tempo in cui il mondo si poteva ancora aspettare, in cui le emozioni non avevano bisogno di essere fotografate per esistere, in cui bastava una canzone per sentirsi immortali.

La mia infanzia ha il suono metallico delle 200 lire che cadono dentro un cabinato. Quel “cling” preciso, quasi solenne. Era l’inizio di una sfida. Al bar sotto casa c’erano Pac-Man, Space Invaders, Donkey Kong. Poi arrivarono Out Run con il volante rosso da stringere come fosse vero, Double Dragon, Ghosts ’n Goblins, Bubble Bobble, Street Fighter II. Intorno si formava il cerchio. Si guardava il più bravo giocare, si imparavano le mosse, si tratteneva il fiato quando restava un solo colpo di energia.

A casa c’era un’altra magia. L’Atari 2600, il Commodore 64 con il mangianastri che fischiava prima di caricare un gioco. L’Amiga 500 che sembrava arrivata dal futuro: Monkey Island, Sensible Soccer… Poi il Nintendo con Super Mario, il Sega Mega Drive con Sonic. Ogni gioco era un viaggio.

Fuori, la strada era il nostro vero social network. Le partite a pallone con due giubbotti a fare da porta, le ginocchia sbucciate, le urla: “Macchina!”. Si cresceva insieme, nel bene e nel male.

Gli anni ’80 erano colori accesi. I paninari con il Moncler, i Levi’s 501, le Timberland e l’Invicta sulle spalle. E in TV i cartoni giapponesi: Goldrake, Ken il Guerriero, Lady Oscar, L’Uomo Tigre, Holly e Benji. Imparavamo il coraggio e l’amicizia.

E la musica. Michael Jackson che faceva il moonwalk sfidando la gravità. Madonna che era libertà pura con “Like a Prayer” e “Vogue”. Poi l’adolescenza sul Ciao, il Si o l’NRG. Il motorino era l’indipendenza vera.

Intanto il mondo cambiava: cadeva il Muro, arrivava la musica house. La prima volta in discoteca, il Cocoricò, Claudio Coccoluto, gli Angels of Love a Napoli. Si ballava senza telefoni, solo con le mani alzate.

E il calcio di Maradona, ascoltato alla radio o visto sognando. I Nirvana, gli Oasis, gli 883. Credevamo che il futuro fosse una promessa.

Ho messo insieme 100 canzoni. Non sono classifiche, sono ricordi. Non è nostalgia, è memoria viva. Quando parte una di queste canzoni, il cuore ricorda chi ero. E torna a esserlo.

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